mercoledì 25 gennaio 2012

Blocchi dei TIR ? Nostalgia dei treni merci!

Durante questi giorni i treni merci di una volta si fanno davvero rimpiangere.
Non vi sarebbe nulla contro il trasporto su gomma se l'esasperazione di un solo vettore non avesse portato l'Italia ad un blocco forzato delle merci.
E allora è giusto rimpiangere i vecchi "celeroni" che viaggiano di notte, quei treni merci rapidi che trasportavano fiori dalla Liguria, pesce dalla Puglia e dal Salento oppure bagagliai a due assi in coda a treni locali con ogni sorta di pacco.
In un'era dove la radicalizzazione di un solo vettore è sinonimo di poca flessibilità mentale, in barba alla troppa richiesta a milioni di lavoratori,spunta in qualche articolo giornalistico la nostalgia del trasporto merci su rotaia.
Troppo poco per far nascere un'idea concreta di necessità ferroviaria, ora che gli scali sono desolati o distrutti: basta infatti pensare a come, seppur con molte difficoltà, la ferrovia fosse più di un'alternativa al trasporto su gomma.
Al di là delle simpatie nei confronti di un mezzo o l'altro, appare ormai chiaro che un sistema valido si può reggere solo attraverso l'integrazione di mezzi diversi. Anche in questo possiamo cambiare: per non rimanere di nuovo a piedi.

giovedì 12 gennaio 2012

Trenità. L'idea metaforico-ferroviaria di Giuseppe Antonelli

L'esperienza della vita come metafora ferroviaria è sempre avvincente e funziona bene anche in tempi dove il treno non sembra assemere più quelle valenza collettiva di qualche decennio fa.
Giuseppe Antonelli,docente di Linguistica Italiana all'Università di Cassino, attraverso il finestrino della vita sceglie in questo romanzo il mondo ferroviario in senso ampio, dedicandosi alla scrittura in maniera avvincente, costruendo nuove traversine e binari dell'immenso panorama della nostra lingua.Com'è bella la trenologia o..meglio trenofilia
Riferimento:
http://www.railibro.rai.it/articoli.asp?id=276

martedì 3 gennaio 2012

Il treno? proiettiamolo sulle montagne! Il centenario del treno a cremagliera svizzero

In Svizzera il treno merita. Merita così tanto da essere proiettato sulla catena dello Jungfrau assieme alla bandiera elvetica e al ritratto dell'industriale Adolf Guyer-Zeller fondatore di queste meravigliose rotaie.

Un altro modo per celebrare l'importanza dei mezzi su rotaia, più amati certamente sull'altro versante delle Alpi. Un esempio da seguire.

Fonte:
http://multimedia.lastampa.it/multimedia/nel-mondo/lstp/107562/

mercoledì 28 dicembre 2011

Se il regalo di Natale per i treni sono i vandali.

Appare sul web la notizia che un "nuovo" treno Milano-Torino (non ben specificato) è stato vandalizzato.Si parla di sedili in ecopelle tagliati.

Ci risiamo: punto n.1...E' veramente un nuovo treno? Le foto che ho trovato sembrano appartenere a qualche carrozza per medie distanze risistemate.
punto n.2: perchè non multare seriamente i vandali o investire in qualche telecamera per la sicurezza?

P.S:
In effetti, forse nemmeno le telecamere sevirebbero a molto. Anzi potrebbero sparire anch'esse nel nulla in poche ore.
Ecco alcune notizie trovate:

http://www.atnews.it/2011/12/24/leggi-notizia/argomenti/cronaca-3/articolo/fs-piemonte-vandalizzato-il-nuovo-treno-milano-torino.html

http://it.notizie.yahoo.com/fs-tagliati-30-sedili-prima-classe-nuovo-treno-160300634.html

mercoledì 21 dicembre 2011

Un Natale con pochi trenini

Come consuetudine all'arrivo del Natale i bambini attendono con ansia i regali desiderati.Chissà se quest'anno tra le miglaia e migliaia di lettere ricevute da Babbo Natale compare ancora qualche richiesta ferroviaria: parrebbe che siano proprio poche visto che nel fantasmagorico 2011 i giochi interattivi la fanno da padrone.

Nell'immaginario collettivo il trenino dei bimbi era qualcosa di magico: un cerchio o un'otto con un locomotore abbozzato in scala e un paio di carri che giravano per ore senza sosta. Un giocattolo desiderato, lontano dai modelli super dettagliati per adulti.

Il trenino era magia perchè oltre al giocattolo era la fantasia a farla da padrone: poco importava se non vi erano gallerie.Bastava infatti una scatola aperta ed adattata per immaginarsi trafori del S.Gottardo o stazioni con venti binari.

Il trenino è in fondo un simbolo, recentemente anche Crozza ne ha parlato con nostalgia ed ironia amara. E' un mondo il nostro, che è profondamente cambiato negli ultimi anni portando il giocattolo per eccellenza del Natale ad essere un ricordo nemmeno tanto comprensibile per nuove piccole generazioni che ambiscono ad altre forme di divertimento.
Forse quest'ultimi al posto del vero trenino preferirebbero un simulatore...e non per forza ferroviario.

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Oleggio, Novara, Italy
Appassionato di treni sin da piccolo mi sono laureato in Lingue e Letterature Straniere presso l'Università degli Studi di Milano nel 2002 con una tesi dal titolo "Alla scoperta dell'America in treno. Anthony Trollope e R.L.Stevenson. Ho dedicato al treno e in particolare alla passione ferroviaria anche la prova finale della mia seconda laurea in Scienze della Comunicazione conseguita nel 2006 presso l'Università degli Studi di Bergamo, oltre ad un libro pubblicato sempre nel 2006, dal titolo "Il silenzio è d'oro.Treno fuori,treno dentro".Ho collaborato inoltre con la rivista Amicotreno con articoli di letteratura di viaggio e sociologia. Nella vita sono insegnante di lingue e amo questo mestiere. Hi,I am an Italian teacher and I am very fond of trains and railway culture. I have got two degrees in foreign languages and science of communication.
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Il respiro della locomotiva - Train breathing

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Novara, maggio 2003 (may 2003)

tra Foggia e Benevento - Between Foggia and Benevento

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sul pendolino

tra Foggia e Benevento (2) - Between Foggia and Benevento

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Rotaie a Bogliasco - Rails in Bogliasco (near Genoa)

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tra Livorno e Grosseto - between Leghorn and Grosseto

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verso la spezia - on the way to la spezia